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| Oggetto: (eCommerce and online gaming Lun Mag 12, 2008 1:18 am | |
| Nel 2003 venne fondata un'organizzazione chiamata eCOGRA (eCommerce and online gaming regulation and assurance) per fornire ai giocatori d'azzardo un ambiente sicuro in cui giocare. Data la crescita dell'industria del gioco d'azzardo online che investe diversi paesi, leggi e normative, si rese necessaria l'istituzione di un'organizzazione che riunisse tutti i siti di gioco d'azzardo online sotto un unico set di regole e standard. Attualmente, l'eCOGRA disciplina, monitora e certifica più di un centinaio di siti di gioco d'azzardo online rappresentando il riferimento del settore. Il 2003 fu caratterizzato da un aumento della popolarità del poker, soprattutto negli Stati Uniti. Quando Chris Moneymaker vinse 2,5 milioni di dollari al World Series of Poker la popolarità di questo gioco crebbe enormemente. Il poker, e, in particolare, il poker online, alla fine conquistò una buona reputazione. Le trasmissioni televisive WSOP contribuirono a migliorare l'immagine del poker agli occhi del pubblico facendolo diventare uno sport, anziché un losco gioco d'azzardo. Le cose si stavano mettendo bene per il mondo del gioco d'azzardo, in particolare per quello in rete. Però, questa tendenza durò poco. In programma c'era già un tentativo per impedire ai cittadini degli Stati Uniti di accedere ai giochi online. Il 30 settembre 2006, il Congresso degli Stati Uniti approvò un progetto di legge che avrebbe impedito alle banche e alle società di carte di credito di elaborare le transazioni dai residenti negli Stati Uniti alle società di gioco d'azzardo. Il progetto di legge fu presentato all'ultimo minuto nell'ambito di un progetto di legge completamente diverso relativo alla sicurezza nei porti. Il 13 ottobre la firma del Presidente Bush lo rese esecutivo. La conseguenza è stata un pesante crollo delle azioni delle società di gioco d'azzardo. Party Gaming, operatore di Party Poker, ha perso il 56%, 888 holdings il 27% e il calo del 56% delle azioni di Sportingbet hanno costretto la società a vendere la sua divisione americana a Jazette Enterprises per 1 dollaro al fine di estinguere un debito di 13,3 milioni di dollari. Anche se il settore del gioco d'azzardo online probabilmente supererà la recente flessione, è innegabile che il settore sia entrato nel pieno della crisi, poiché gli Stati Uniti rappresentano metà del reddito per alcune società e molto di più per altre. L'industria del gioco d'azzardo online sta attraversando un periodo cruciale e interessante. L'unica cosa che resta da fare è vedere se avrà la forza di risollevarsi per tornare magari più forte di prima o se verrà lentamente limitata a poche grandi società sufficientemente forti da sopportare i recenti eventi.







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